Con il termine “clausole sociali” vengono identificate quelle disposizioni di carattere normativo o contrattuale che impongono ad un datore di lavoro – quale condizione per svolgere attività economiche in appalto (o in concessione) o per accedere a benefici di legge ed agevolazioni finanziarie – il rispetto di determinati standard di tutela minima nei confronti dei propri dipendenti (come ad esempio, la tutela del reddito di questi ultimi o la loro stabilità occupazionale).
Si tratta di una risalente tecnica di regolazione della quale lo Stato si serve per orientare, condizionare e/o limitare la libertà economica e i principi dell’economia di mercato, subordinandoli ad interessi socialmente rilevanti.
In particolare, il focus di questo lavoro sarà l’analisi dell’istituto delle clausole sociali cd. di “prima generazione” – ovvero quelle volte a garantire i minimi reddituali – quale modello normativo di protezione dei lavoratori occupati dalle imprese appaltatrici di opere pubbliche fin dalla fine del XIX secolo.

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