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Il Tribunale Amministrativo Regionale di Catania, con la recentessima sentenza del 19 dicembre 2025, condividendo la tesi difensiva sostenuta dall’Avv. Simona Santoro, ha accolto il ricorso avanzato da una farmacia catanese, la quale si era vista illegittimamente negare dal Comune la concessione di uno stallo per sosta temporanea da riservare ai propri clienti.

Il Collegio – dopo aver delineato il quadro normativo degli artt. 5, 6 e 7 del Codice della Strada e distinto il potere generale di istituire aree parcheggio (art. 7, comma 1, lett. e) dalle riserve tassative per categorie specifiche (lett. d) – ha affermato che i Comuni dispongono di ampi poteri discrezionali per autorizzare stalli di sosta temporanea nei pressi degli esercizi farmaceutici, in quanto concessionari di pubblico servizio.

In particolare, il TAR ha ribadito il principio consolidato: “..i farmacisti sono concessionari di un pubblico servizio e, pertanto, pur esercitando la propria attività in forma privatistica, sono espressione della Pubblica Amministrazione in senso lato, di talché la loro attività necessita di forme particolari di tutela che, seppure possano anche costituire un beneficio per il titolare dell’esercizio, hanno l’essenziale finalità di consentire il miglior espletamento del servizio stesso in favore dell’utenza pubblica..” (T.A.R. Sicilia, Catania, sez. III, 29 giugno 2020, n. 1590).

Pertanto, nella richiesta di stallo sosta per farmacie “non viene in rilievo il semplice soddisfacimento di un interesse commerciale e di natura privatistica, ma anche il più adeguato e corretto svolgimento di un servizio che costituisce proiezione del diritto alla salute previsto dall’art. 32 della Costituzione”.

Il TAR, nel caso di specie, ha rilevato che il diniego comunale era viziato da difetto di motivazionecarenza istruttoria (travisamento sull’assenza di precedenti concessioni) e violazioni procedimentali (mancata comunicazione avvio procedimento e motivi ostativi ex artt. 10 e 10-bis L. 241/1990), senza adeguata comparazione tra interessi pubblici prevalenti.

Il ricorso è stato quindi accolto con annullamento del provvedimento di rigetto, condanna del Comune alle spese processuali e ordine di esecuzione immediata.

Per ricevere ulteriori informazioni o una consulenza al riguardo, è possibile contattare l’Avvocato Simona Santoro all’indirizzo mail avvocato@simonasantoro.it.