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Il Tribunale Amministrativo Regionale di Milano, con la recente sentenza del 9 dicembre 2025, ha accolto il ricorso presentato da una docente, difesa dall’Avvocato Simona Santoro, che era stata illegittimamente esclusa dalla graduatoria dei vincitori del concorso per l’accesso ai ruoli docenti nella classe di concorso AB25 (Lingua inglese e seconda lingua comunitaria, scuola secondaria di I grado, Regione Lombardia).
La ricorrente aveva conseguito un punteggio di 205,75 punti, ma si era vista superare da candidati con punteggio inferiore senza alcuna spiegazione, essendosi l’amministrazione trincerata dietro l’indimostrato assunto per cui i soggetti collocati in graduatoria con punteggio inferiore erano titolari di riserva.
Il Collegio, dopo aver inutilmente chiesto al Ministero di fornire chiarimenti, ha accolto il ricorso applicando un principio chiave: quando la P.A non risponde agli accertamenti istruttori disposti dal Giudice, questi può considerare provati i fatti allegati dal ricorrente.
Nel caso specifico, il Ministero dell’Istruzione non aveva fornito chiarimenti richiesti dal TAR sulla composizione della graduatoria e sui titoli di riserva dei candidati inseriti, nonostante ripetuti ordini istruttori.
Particolarmente significativo il passaggio sulla trasparenza nei concorsi pubblici: la tutela della privacy non può impedire la verifica dei titoli di riserva, poiché i partecipanti hanno accettato la comparazione pubblica dei meriti come essenza stessa della procedura selettiva.
Il provvedimento di esclusione si rivelava illegittimo per violazione del bando, mancanza di motivazione e travisamento dei fatti, aggravati dall’omessa risposta agli incombenti del giudice.
Il TAR ha quindi annullato gli atti impugnati – tra cui le graduatorie e i decreti di individuazione dei supplenti – riconoscendo il diritto della docente all’inserimento tra i vincitori, con obbligo di riformulazione della graduatoria nel rispetto delle quote riserviste.
L’amministrazione è stata altresì condannata al pagamento delle spese processuali, con ordine di esecuzione immediata della sentenza.
Questa pronuncia rafforza la tutela dei diritti dei concursanti, sottolineando l’obbligo di trasparenza e la necessità di motivare adeguatamente le scelte delle commissioni, specie quando i punteggi parlano chiaro.
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Per consulenze su concorsi docenti, graduatorie e procedure selettive, è possibile contattare l’Avvocato Simona Santoro all’indirizzo mail avvocato@simonasantoro.it.


