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Il Tribunale di Catania – Sezione Terza Civile, con un recente provvedimento, condividendo le tesi difensive sostenute dagli Avvocati Simona Santoro e Francesco Giuseppe Marino, ha accolto il ricorso per Accertamento Tecnico Preventivo proposto nell’interesse del cliente assistito dallo Studio, disponendo la nomina di un Consulente Tecnico d’Ufficio per la verifica delle cause e dell’entità dei danni lamentati.

Cos’è l’Accertamento Tecnico Preventivo

L’Accertamento Tecnico Preventivo (c.d. ATP) è uno strumento processuale disciplinato dall’art. 696 c.p.c. che consente di ottenere, anche prima e indipendentemente dall’instaurazione di un giudizio di merito, l’accertamento in via urgente dello stato dei luoghi o della condizione di cose o persone, quando vi sia il rischio di dispersione delle fonti di prova.

Si tratta di un mezzo di tutela preventiva particolarmente utile in materia edilizia e condominiale, laddove la situazione dei luoghi può mutare nel tempo — ad esempio per interventi di ripristino urgenti — rendendo difficile o impossibile la ricostruzione a posteriori delle cause e dell’entità dei danni.

Il ricorrente che ottiene l’accoglimento dell’ATP può così cristallizzare lo stato dei luoghi, ottenere una valutazione tecnica indipendente sulle cause del danno e acquisire elementi probatori fondamentali in vista di un eventuale successivo giudizio di merito per il risarcimento.

La vicenda

Il cliente assistito dagli Avvocati Santoro e Marino si trovava a dover fronteggiare una situazione di gravi danni causati da difetti costruttivi riconducibili a lavori edilizi eseguiti dalla controparte, che rischiavano di non poter essere più accertate con obiettività nel corso di un futuro giudizio di merito, stante la necessità improcrastinabile di intervenire per eliminare la situazione di pericolo.

In questo contesto, è stato proposto ricorso per Accertamento Tecnico Preventivo, volto a ottenere la nomina di un perito nominato dal Tribunale capace di descrivere in modo imparziale lo stato dei luoghi, verificare l’esistenza dei danni lamentati, accertarne le cause e quantificare i costi necessari per il ripristino.

Il provvedimento del Tribunale

Il Giudice del Tribunale di Catania ha ritenuto sussistente il requisito dell’urgenza, ravvisando il concreto pericolo di dispersione delle fonti di prova in considerazione della necessità, per il ricorrente, di intervenire per eliminare la situazione di pericolo.

Il Tribunale ha pertanto:

  • Disposto l’Accertamento Tecnico Preventivo, ritenendo ricorrere tutte le condizioni di legge per la sua concessione;
  • Nominato un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU), al quale ha affidato il compito di:
    • descrivere lo stato dei luoghi e verificare la sussistenza dei danni lamentati;
    • accertare le cause degli stessi e verificarne la riconducibilità, anche parziale, ai lavori eseguiti dalla parte resistente;
    • indicare i lavori necessari per eliminare i danni e quantificarne il costo, distinguendo tra le eventuali concause;
  • Autorizzato il CTU a eseguire le indagini in autonomia e a prendere visione degli atti di causa.

Il rilievo del provvedimento

Il caso conferma l’importanza di agire tempestivamente quando si è vittima di danni da infiltrazioni o da lavori eseguiti da terzi, avvalendosi degli strumenti processuali che l’ordinamento mette a disposizione per la tutela preventiva della prova.

L’ATP rappresenta spesso il primo e fondamentale passo per impostare correttamente una strategia difensiva e risarcitoria, permettendo di acquisire elementi tecnici certi e incontrovertibili prima che la situazione dei luoghi venga modificata.

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Per informazioni o consulenze in materia di risarcimento danni, contenziosi condominiali e procedure di accertamento tecnico preventivo, è possibile contattare l’Avvocato Simona Santoro all’indirizzo mail avvocato@simonasantoro.it.