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Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – Sezione staccata di Catania, con una recente sentenza pubblicata il 9 ottobre 2024, ha accolto il ricorso proposto dai ricorrenti assistiti dagli Avvocati Simona Santoro ed Emiliano Luca, per l’annullamento del provvedimento con cui una amministrazione comunale siciliana aveva revocato in autotutela le concessioni edilizie in sanatoria rilasciate ai ricorrenti nel 2015 e 2016.

Nello specifico, il TAR – condividendo integralmente le nostre tesi difensive – ha affermato alcuni principi di rilievo in materia di poteri amministrativi e tutela dell’affidamento:

– la revoca non è lo strumento idoneo per rimuovere un permesso di costruire in sanatoria, trattandosi di un atto a efficacia istantanea che può essere rimosso solo tramite annullamento in autotutela, soggetto a precisi limiti temporali;

– l’annullamento d’ufficio non può essere disposto oltre il termine di 12 mesi, salvo che emerga il dolo o la falsa rappresentazione dei fatti da parte del privato, circostanza insussistente nel caso di specie;

– l’assenza di trascrizione della confisca penale sulle particelle catastali oggetto di sanatoria ha determinato la piena buona fede dei ricorrenti e rafforzato il loro legittimo affidamento nella validità dei titoli edilizi ottenuti.

Per effetto della sentenza, sono state pienamente confermate le concessioni edilizie in favore dei ricorrenti, che potranno così continuare a godere dei propri immobili.

Un importante riconoscimento del principio di legalità e della tutela dell’affidamento nei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione.

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Per ulteriori informazioni o per ricevere una consulenza in materia di edilizia e urbanistica, è possibile contattare l’Avvocato Simona Santoro all’indirizzo mail avvocato@simonasantoro.it.